Loading...

Referenze

/Referenze
Referenze 2017-09-14T18:14:11+00:00

Alessandro Budel, centrocampista del Brescia, classe 1981, debutto in Serie A il 31/08/2003, 132 presenze in Serie A, parla della sua esperienza con il metodo La Strada dei Campioni:

“…credo che la tecnica sia una delle cose più importanti che ci siano nel Calcio se non la base perché, è vero che servono tante abilità per essere un giocatore professionista, però senza di essa tante altre risulterebbero ininfluenti. Un giocatore può avere i tempi di gioco, leggere le situazioni che si creano in partita, ma se poi per esempio sbaglia uno stop, queste abilità non sono servite a nulla.

Proprio per questo, soprattutto quando un bambino inizia a giocare a calcio, dovrebbe cercare di migliorare le sue capacità tecniche individuali, da esse parte tutto il resto.

Il metodo La Strada dei Campioni è fondamentale per qualsiasi calciatore, anche io ed i miei compagni di squadra abbiamo avuto modo di testarlo e credo ci sia servito molto.

Chiunque abbia la possibilità di testarlo si renderà conto che ogni parte del metodo si avvicina molto alle situazioni che un giocatore può incontrare in campo, abitua a capire per esempio i tempi di smarcamento, quelli di gioco, come posizionarsi con il corpo rispetto alla palla, e ti facilità così nel vedere prima le giocate o nel capire come sono messi i tuoi compagni in campo. Insomma, come già detto, questo percorso diventa importante per tutte quelle situazioni che si ritrovano in partita e, in qualsiasi fascia di età un giocatore lo svolga, ha sempre la sua utilità anche per un giocatore come me con tanti anni di carriera alle spalle…”

Katia Serra, commentatrice RAI, ex calciatrice con 25 presenze in nazione, nonché allenatrice, classe 1973, parla della sua esperienza con il metodo La Strada dei Campioni:

“…fare allenare assieme bimbi e bimbe penso che sia un’esigenza e soprattutto la direzione in cui andare per la crescita di entrambi i settori, sia maschile che femminile.

In particolare per le ragazze è una base fondamentale perché attraverso il confronto con chi ha anche più esperienze e possibilità di giocare a calcio da tanto tempo può rappresentare non solo uno stimolo ma soprattutto un confronto da cui apprendere e imparare. Allo stesso tempo per i ragazzi avere nel gruppo tante ragazze è un modo per abituarsi ad una disciplina diversa, ad un atteggiamento più consapevole e maturo nell’affrontare le varie proposte didattiche che gli allenatori offrono sul campo.

Dal punto di vista metodologico sicuramente proprio per una questione naturale le ragazze sono più predisposte al lavoro analitico, hanno più capacità di mantenere a lungo l’attenzione e sono anche più disposte a non annoiarsi nel ripetere le stesse cose.

Queste sono le caratteristiche che le contraddistingue nelle varie fasce d’età, dal punto di vista dell’approccio dell’allenatore è fondamentale rinforzare positivamente quello che fanno perché sono molto autocritiche, abbastanza brave nell’autovalutarsi e per tanto tendono un po’ a demoralizzarsi di fronte alle difficoltà che incontrano; per questo l’allenatore deve essere bravo a cogliere questa grande differenza e sapersi modulare nell’approccio.

Trattando di esercitazioni tecniche, che sono la base per tutti, non esistono sostanziali differenze fra maschi e femmine. Le possibilità di compiere gesti tecnici di alta qualità sono le medesime e tutto ciò soprattutto perché stiamo parlando di tecnica esercitata in spazi ristretti dove non entra in gioco la componente condizionale e fisica che è quella che in sostanza differenzierà il genere maschile da quello femminile ma solo in età adulta.

Un aspetto molto positivo del metodo La Strada dei Campioni è proprio questo: le esercitazioni proposte sono tranquillamente assimilabili e realizzabili per entrambi i generi e non esistono ne limiti ne difficoltà, si tratta soltanto di esercitarle, sperimentarle e testarle nel tempo andando ad esaltare la tecnica che il punto di partenza per giocare a Calcio. Penso che nel tempo si sia un po’ perso l’aspetto prettamente di tecnica analitica a vantaggio dei giochi, di metodi globali ma, dal mio punto di vista, se tu non sai trattare la palla tutto il resto diventa complicato per cui credo fortemente nel valorizzare la gestualità tecnica per un apprendimento che sia consono e adeguato per costruire i campioni del futuro.

Francesco Urso, debutto in Serie A il 2 maggio 2012. Una convocazione in Nazionale Under 18.

“Sono arrivato a Cesena nel 2006 da Marotta, in questi anni ho avuto la fortuna di conoscere dirigenti e allenatori che mi hanno fatto crescere sia dal punto di vista tecnico che morale, tra questi uno che ha avuto un ruolo fondamentale per la mia maturazione tecnica è stato Ivan Zauli. In questi anni, fino agli allievi, ha proposto allenamenti sempre diversi e mai noiosi: ho imparato a trattare la palla con tutti e due i piedi e ad avere la piena padronanza del mio corpo; il suo metodo e’ davvero innovativo e nonostante qualche strigliata con Ivan mi sono proprio divertito. Se ho avuto la fortuna di debuttare in serie A una parte del merito è sicuramente del mio amico Ivan.”

Mattia Filippi, debutta il 7 aprile 2012 e vanta 3 presenze in Serie A.

“Con Ivan Zauli e il suo metodo di lavoro La Strada Dei Campioni, sono cresciuto notevolmente sotto l’aspetto tecnico e nello stesso tempo sulla mia autostima. Un percorso didattico intenso, duro e allo stesso tempo molto divertente, grazie ai suoi esercizi di sensibilizzazione e controllo della palla fatti dagli Esordienti agli Allievi nel Settore Giovanile del Cesena.

Ora posso notare i risultati del lavoro svolto ed essere orgoglioso che quegli esercizi mi serviranno per il mio proseguo di carriera. Sono stati 5 anni molto belli perché il percorso didattico che ci veniva proposto era impegnativo ma allo stesso tempo divertente.”

Tommaso Arrigoni, debutto in Serie A il 21 dicembre 2011, vanta 12 presenze in A e 2 in Coppa Italia.

“Ho iniziato a giocare a calcio nel Borello ma ci sono stato per poco tempo e dopo sono passato al settore giovanile del Cesena dove, fin dal primo anno Pulcini fino agli Allievi, ho avuto la fortuna di avere come maestro di tecnica Ivan Zauli. Grazie al suo metodo di lavoro, la Strada Dei Campioni, sono cresciuto moltissimo sia sotto l’aspetto delle abilità tecniche che umano facendomi prendere la strada del calciatore professionista fin da subito.

Il percorso fatto col metodo La Strada Dei Campioni è stato fondamentale nella mia crescita mettendo insieme divertimento e lavoro(io personalmente non vedevo l’ora di arrivare al campo) e ora sto realizzando un sogno che fin da bambino avevo cioè di giocare con dei veri campioni.”

Washington Altini, Consulente Sportivo Internazionale e giornalista per la TV nipponica, scrive:

“Il metodo “la strada dei campioni” Conoscenza, abnegazione, pazienza, ripetitività sono elementi che alla fine la differenza la fanno. Ne sa qualcosa il Maestro di Tecnica Ivan Zauli che ho il piacere di veder lavorare con la passionalità di chi “non si accontenta” ma cerca di migliorare giorno dopo giorno l’ abilità e la tecnica individuale dei ragazzi che hanno la fortuna di averlo come “maestro” e “motivatore”. La ripetizione è la madre di tutti gli apprendimenti ed il lavoro di Ivan non si ferma all’ età del “calcio di base” poiché la continua evoluzione mette sempre più in risalto la capacità tecnica individuale del futuro calciatore. Con Zauli sicuramente i bambini in campo non si annoiano pur ripetendo nel fare le stesse cose: sa coinvolgerli e li stimola con intelligenza come testimonia il suo programma di lavoro tecnico, creativo innovativo e coinvolgente. L’ ho constatato durante una Tourneè in Cina, dove nonostante le difficoltà della lingua “filtrate” dall’ Interprete, Ivan parlava ai ragazzi con le sue gesta. Ivan parte dal concetto che per costruire una casa bisogna partire dalle fondamenta per poi arrivare al tetto. Le “fondamenta” (trattamento della palla) devono essere solide e di pari passo il giocatore aumenterà l’ autostima ed avrà maggior consapevolezza e capacità dei propri mezzi. Con il metodo “ La strada dei campioni” le Società che credono ed investono nei Settori Giovanili avranno come scopo prioritario la crescita dei “loro ragazzi” sotto molti aspetti, da quello tecnico-coordinativo a quello psicologico. Ai ragazzi, futuri calciatori “fatti in casa” i maestri alla Ivan Zauli, trasmetteranno la “cultura” dell’ importanza di “prepararsi bene, di volersi sempre migliorare e di coltivare le proprie qualità, di impegnarsi con fatica e divertimento” qualità indispensabili oggi su un campo da calcio e domani sul palcoscenico della vita. Fossi un Dirigente di Società approfitterei di un Maestro di questo stampo per continuare ad insegnare tecnica individuale anche a livello di calciatori professionisti. La “padronanza della gestione situazionale della palla” manca a tanti calciatori che tuttavia calcano passerelle prestigiose. Apprendimento, creatività, motivazione, divertimento, innovazione, miglioramento continuo e fiducia Ecco, questo è il Credo del Maestro di Tecnica, Ivan Zauli che indirizza verso “la strada dei campioni”. WASHINGTON ALTINI Consulente Sportivo Internazionale ワシントン Giornalista Sports Nippon Newspaper スポーツニッポン”

Ruggiero Rizzitelli, ex giocatore Cesena, Roma, Torino, Bayern Monaco e Nazionale Italiana.

“Ho sempre sostenuto il fatto che la tecnica deve costituire il lavoro fondamentale del calciatore fin da piccolo. Il metodo ideato da Ivan, “La Strada Dei Campioni” permette anche i meno dotati da madre natura di raggiungere risultati apprezzabili attraverso un’attività formativa sistematica e ben organizzata, comunque indispensabile anche per i più dotati. Il ruolo del tecnico maestro dimostratore è determinante per il giusto apprendimento della tecnica e per la formazione del ragazzo….sempre e comunque attraverso il divertimento. In un calcio oggi sempre più fisico e tattico, la tecnica si è un po’ persa per strada, sono contento Ivan, col suo metodo “La Strada Dei Campioni” voglia di mettere la sua esperienza e la sua passione (sottolineo passione) a disposizione di chi voglia intraprendere questo percorso formativo. Il suo insegnamento è fondamentale per tutto il percorso di un giovane calciatore, occorre ricordare però che la tecnica va perfezionata e migliorata in continuazione a tutte le età, e quindi anche negli adulti…. In questi anni ho avuto la possibilità di vedere Ivan allenare i ragazzi del Cesena e devo dire che mi ha impressionato la sua passione e la sua capacità di insegnare tecnica dando dimostrazione in prima persona di come eseguire gli esercizi ,fattore fondamentale a volte più di tante parole. In bocca al lupo a tutti i ragazzi e tecnici che vorranno intraprendere questo metodo e percorso formativo di lavoro.”

Elvio Selighini, allenatore professionista di 1a Categoria Licenza UEFA-PRO

“Ho avuto il piacere di conoscere Ivan in occasione di un viaggio in Cina, fatto per far comprendere, ai tecnici di quel paese, principi e metodi della “nostra” cultura calcistica. Ho avuto modo di apprezzare le qualità umane e la rigorosa competenza professionale di Ivan, e la grande efficacia del suo metodo di lavoro, visto ed applicato direttamente sul campo. La mia profonda convinzione nel sostenere il metodo “La strada dei Campioni”, progettato da Ivan con un entusiasmo e un rigore didattico davvero unico, nascono dal convincimento, maturato in tanti anni di attività a tutti i livelli, che è l’abilità tecnica a far la differenza per raggiungere traguardi elevati nella performance calcistica. A questo punto diventa importante il come raggiungerla quest’ abilità individuale; nel metodo ho potuto accertare l’esistenza di principi pedagogici e didattici vincenti e di proposte stimolanti per l’apprendimento, sempre adeguate alle diverse fasi di crescita. Ancora due considerazioni: la prima riguarda la grande capacità di Ivan nel dimostrare la ricca gestualità in cui si articolano i fondamentali della tecnica di base che costituiscono il cuore del suo metodo. Ciò porta indubbi vantaggi sull’apprendimento qualitativo dei ragazzi che possono sfruttare un canale sensoriale decisivo nell’acquisire una tecnica corretta. La seconda considerazione deriva dal pensare quali opportunità, avrebbero potuto avere, rispetto ai livelli raggiunti, in molti casi di assoluto prestigio, tanti ragazzi che ho allenato in questi anni a livello giovanile, dilettantistico e professionistico, se avessero avuto la possibilità di formare, e consolidare, il loro repertorio tecnico con un metodo di lavoro organico come “La strada dei campioni”! Niente rimpianti perché conta solo il futuro. Un futuro da intraprendere percorrendo, con Ivan, la strada dei Campioni,”

Giovanni Conti, calciatore della Carrarese I Divisione

“Mi chiamo Giovanni Conti, sono nato il 04/04/89 e sono un calciatore tesserato con la Carrarese calcio e oggi sto giocando per la promozione in I Divisione. Da tre anni gioco nei Professionisti. Se ripenso al mio percorso e alle persone che ho conosciuto e che mi hanno formato calcisticamente mi viene sicuramente in mente Ivan Zauli. Ivan è stato il mio preparatore tecnico personale dal 2000 fino al 2006, e con lui ho iniziato un percorso tecnico che mi è stato immensamente utile, perchè mi ha migliorato e mi ha dato la possibilità di esprimermi molto meglio in ogni situazione. Io invito ogni giocatore di calcio a iniziare un percorso come quello che ho iniziato io, meglio se iniziato da piccolino per formarsi e per affrontare al meglio tutti gli avversari e la concorrenza che si troverà davanti nel corso delle stagioni, perchè nel calcio gioca chi è più bravo e i valori tecnici vengono sempre fuori. Giocatori preparati molto bene a livello tecnico hanno molte più possibilità di ottenere ottimi successi perchè con la sicurezza tecnica viene fuori anche la personalità aumenta l’ autostima. Ivan secondo me deve essere un modello da seguire perchè insegna calcio, calcio vero e con le sue esercitazioni mette in grado i giocatori di affrontare al meglio ogni situazione in partita la domenica. Questo allenamento tecnico è importantissimo ma purtroppo è utilizzato troppo poco da moltissimi allenatori perchè è molto sottovalutato. Ringrazio di aver fatto questo percorso con Ivan perchè mi ha formato come calciatore e ho tratto molti benefici e sono sicuro che questa strada mi sarà utile anche in futuro perchè continuo e continuerò ad allenarmi tecnicamente perchè sono convinto che è un elemento indispensabile per ottenere risultati importanti. Ivan ripeto è un modello da seguire perchè è molto preparato, utilizza un metodo efficace e in più è un professionista serio e crede in quello che fa. Spero che il suo modo di insegnare il calcio possa essere utilizzato dal maggior numero di allenatori per crescere ottimi giocatori.”

Marco Tattini, calciatore del Pavia – Lega Pro

“Sono venuto a conoscenza di questo metodo di insegnamento della tecnica calcistica poco meno di 10 anni fa, quando Ivan iniziò un progetto di tecnica con l’Imolese Calcio, società dove io militavo. Ora a quasi vent’ anni mi rendo conto di come dietro ogni gesto tecnico, dietro ogni azione fatta meccanicamente all’ infinito durante gli esercizi ci fosse un motivo ben preciso,una postura corretta del corpo e una gestualità ,che una volta assimilata ti permetta sul rettangolo verde di avere vantaggi sostanziali. Gli esercizi di Ivan vengono proposti in modo divertente, incentivando la fantasia del ragazzo e ricordo essere maniacale la sua attenzione nel curare ogni particolare del gesto tecnico. Gli esercizi sono divertenti,e ricordo che tutti noi ragazzini ci divertivamo durante gli allenamenti,e questo ritengo sia fondamentale. Perchè solo se un ragazzo è felice ed ha gioia nell’andare al campo ad allenarsi sia predisposto ad imparare. Già in breve tempo i miglioramenti su di noi erano notevoli; tutt’ ora il mio bagaglio tecnico è ricco di gestualità imparate proprio in quegli anni di giovane calciatore.”